• “Endlich insolvent” (finalmente in fallimento), ecco il titolo della rivista tedesca “Finance” sul fallimento di Junghans. E forse questo titolo colpisce proprio nel segno. Dopo la crisi della multinazionale Egana Goldpfeil di cui Junghans fa parte dal 2000, a Junghans non può succedere di meglio che poter finalmente sviluppare le proprie strategie di settore indipendentemente dagli interessi della multinazionale. A Schramberg i direttori generali dell’impresa Werner Wicklein e Matthias Stotz insieme al curatore fallimentare lavorano in modo instancabile per salvare l’impresa tradizionale. Vengono anche sostenuti dal sindaco Herbert O. Zinell quando si mettono alla ricerca di un investitore ideale per l’impresa che in passato era il maggior datore di lavoro della regione. Su richiesta del municipio, il cittadino d’onore e imprenditore Dr. Hans-Jochem Steim visita i locali della fabbrica e trova presto un accordo con il curatore fallimentare e la direzione aziendale. Con Dr. Hans-Jochem e Hannes Steim quali proprietari, dal febbraio del 2009, per l’impresa Junghans inizia una nuova era.

  • 2009

    Inizia una nuova era